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speculatione nelle cose difficili, la quale principalmente macera il corpo
et indebolisce le membra, come confermano i Fisiognomici.
Sta co' piedi nell'acqua corrente, per dimostrare che i piaceri del sen-
so sono in continuo moto et corrono et menano via l'età senza profitto
et senza merito et è difficile il sostenersi come pericoloso il caminar
per essi.
Si piglia alcune volte l'acqua per i peccati et l'huomo che vi sta per lo
peccatore, secondo il detto di
David:
Intraverunt aquae usque ad animam meam.
Et in questo proposito si mostra che, seguitando l'huomo la via del senso,
sta in gran pericolo di non sommergeri per mezzo d'esso mortalmente
cascando.
I fiori et i frutti notano più particolarmente quattro effetti del senso,
cioè il vedere, il gusto, l'odorato et il tatto, i quali si oprano ne' fiori et
ne' frutti, scoprendo l'altro dell'udito nel mormorio, che facilmente si può
venire in cognitione, che faccia l'acqua corrente.
Sensi, come si possono rappresentare in una figura sola.
Giovane vestito di varii colori, haverà in capo una ghirlanda di di-
versi fiori et frutti, con un pennacchio, il quale mostri d'esser mos-
so dal vento, nella sinistra mano haverà una Cetera o Tibia overo Fistu-
la et la destra terrà nel guanto.
Giovane si dipinge per dimostrare con quest'età la volubilezza de i
sensi.
Li varii colori del vestimento dinotano il senso del vedere, di cui insie-
me con la luce sono obietto, così i fiori l'odorato et i frutti il gusto dimo-
strano et l'instromento da sonare significa quello dell'udito, riferendo
Pie-
rio
Valeriano nel
7. lib. de suoi
Hieroglifici gli
Egittii haver con alcuni
de' detti istromenti significato il senso dell'orecchio.
Il tatto si dimostra col guanto, il cui uso è di difendere la mano dal fred-
do, dal Sole et somiglianti cose che al senso del tatto fanno alteratione.
Gli si pone il pennacchio in capo perché i sensi facilmente si mutano,
come si muove il pennacchio a picciol vento.
SENSI.
Per rappresentare i cinque sentimenti del corpo in una sola figura
si dipinge un giovane vestito di bianco che in capo habbia un ragna-
telo et che gli sieno appresso una Scimia, un Avoltoio, un Cignale et un
Lupo cerviero; ciascuno di questi animali si crede, che habbia un senso
più acuto et più esquisito che non ha l'huomo, però si dicono questi versi:
Nos aper auditu, linx visu Simia gusto,
Vultur odoratu, superat Aranea tactu.