In questa sezione puoi selezionare una delle edizioni dell'Iconologia di Cesare
Ripa e visualizzarne il testo per intero.
Ti vengono proposte due visualizzazioni: l'edizione semidiplomatica riproduce esattamente la veste tipografica dell'originale
(rispetta la divisione in pagine, in paragrafi, in righe, in colonne e riproduce il testo come appare
nell'originale), l'edizione interpretativa presenta degli accorgimenti per facilitare la lettura dell'Iconologia.
Cliccando sui link della colonna "Scelta rapida" si ottiene direttamente l'edizione semidiplomatica.
- Ed. Roma 1593
: Ed. Semidiplomatica Ed. Interpretativa- è la prima edizione dell'Iconologia e fu pubblicata presso gli eredi di Giovanni Gigliotti e dedicata dall'autore al suo protettore, il Cardinal Salviati.
A differenza delle edizioni successive non presenta illustrazioni ed il numero delle allegorie descritte è abbastanza limitato (699).
Il volume consiste di 325 pagine in 4° (24 pagine di introduzione ed indici e 301 di testo vero e proprio).
- Ed. Roma 1603
: Ed. Semidiplomatica Ed. Interpretativa- questa edizione, uscita presso l'editore Lepido Facij, presenta numerose addizioni ed integrazioni (ora le allegorie totali sono 1085).
Ripa inoltre corregge alcuni errori che comparivano nella prima edizione ed aggiunge un apparato illustrativo di xilografie, che la tradizione attribuisce al
Cavalier d'Arpino, la cui partecipazione però non è attestata.
Il volume consiste di 545 pagine in 4° (22 pagine di introduzione ed indici e 523 di testo vero e proprio).
- Ed. Padova 1611
: Ed. Semidiplomatica Ed. Interpretativa- edizione preparata ad insaputa di Cesare Ripa da Paolo Tozzi, editore padovano, e stampata presso Donato Pasquardi. Ripa si mostra
contento dell'iniziativa e in una lettera, pubblicata nell'edizione dell'Iconologia del 1618, ringrazia cordialmente Paolo Tozzi e gli invia in segno di gratitudine un
suo ritratto. Rispetto all'edizione precedente viene aggiunta un'unica allegoria (il numero totale è, di 1086): il testo subisce poche modifiche, mentre per
le illustrazioni vengono utilizzati nuovi legni che modificano le illustrazioni precedenti ed aggiungono immagini che mancavano nell'edizione del 1603.
Il volume consiste di 584 pagine in 4°. (32 pagine di introduzione ed indici e 552 di testo vero e proprio)
- Ed. Siena 1613
: Ed. Semidiplomatica Ed. Interpretativa- esce presso la stamperia di Matteo Florimi di Siena dopo che un inquisitore fiorentino aveva concesso
l'Imprimatur nel 1607 ed un inquisitore senese aveva fatto altrettanto nel 1608. Venne dal Ripa dedicata a Filippo d'Averardo Salviati in segno di riconoscenza per
la benevolenza di cui l'autore aveva sempre goduto da parte della famiglia Salviati. Le allegorie sono notevolmente aumentate (ora raggiungono l'importante numero di 1214) e si notano anche alcune aggiunte apposte al margine del testo dell'edizione precedente.
Per quanto riguarda l'apparato illustrativo notiamo l'utilizzo di legni diversi sia dall'edizione romana del 1603 sia da quella padovana del 1611 (d'altronde cambiando l'editore non stupisce che cambino anche i legni
da cui sono tratte le xilografie), inoltre vengono aggiunte nuove immagini di allegorie che non possedevano alcuna illustrazione. La presenza delle immagini diventa sempre
più preponderante e testimonia l'utilizzo che veniva fatto di questo testo: esso era essenzialmente un prontuario per pittori, a cui interessavano molto di
più gli esempi pratici che le lunghe disquisizioni erudite.
Il volume consiste di 818 pagine in 4°. (12 pagine di introduzione ed indici e 806 di testo vero e proprio)
- Ed. Padova 1618
: Ed. Semidiplomatica Ed. Interpretativa- come per l'edizione del 1611 editore ne fu Paolo Tozzi e stampatore il Pasquati. Infatti quando
Cesare Ripa venne a conoscenza che l'editore padovano stava preparando una seconda edizione dell'Iconologia, gli inviò una serie di descrizioni integrative delle allegorie già
esistenti e una cinquantina di nuove personificazioni (il totale di allegorie raggiunge il numero di 1261). L'apparato illustrativo riprende le xilografie dell' edizione
del 1611 e agiunge alcune immagini mancanti.
Il volume consiste di 694 pagine in 4°(46 pagine di introduzione ed indici e 648 di testo vero e proprio), il testo è diviso in due colonne.
- Ed. Padova 1625
: Ed. Semidiplomatica Ed. Interpretativa-
editore ne fu Paolo Tozzi e probabilmente fu interamente rivista da Giovanni Zaratino Castellini (citato anche nel frontespizio),
fu l'ultima delle edizioni dell'Iconologia a cui Cesare Ripa partecipò
direttamente, dato che le numerosissime ristampe successive sono postume (la morte di Cesare Ripa è da collocarsi proprio
tra il 1625 e il 1626).
Questa edizione è la più ricca di quelle prese in esame: vi sono presenti ben 1309 allegorie e si notano numerose aggiunte
anche nelle personificazioni riprese dall'edizione
del 1618. L'apparato illustrativo riutilizza i legni ideati per l'edizione del 1611 ma aggiunge numerose immagini.
Il volume consiste di 814 pagine in 4°(79 pagine di introduzione ed indici e 735 di testo vero e proprio), il testo è diviso in due colonne.