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Edizione: 1603 Roma (Pag. 30)

Avaritia.

Donna mal vestita, scapigliata et scalza nella destra mano terrà un rospo et con la sinistra una borsa serrata. L'Avaritia è uno sfrenato appetito d'havere, come dice S. Agost. lib. 3. de Lib. Arbitrio[voci e locuzioni della lingua latina], che non cessa mai di coprire con grosso velo il viso alla ragione et con la disusata forza spezza il freno della temperanza et non havendo riguardo a virtù alcuna, transmuta i cuori pietosi in crudeli et si fa universal guastatrice delle virtù. Consiste l'Avaritia principalmente in tre cose, prima in desiderare più del convenevole la robba d'altri, perché la propria stia in intiera, et però le si dipinge il rospo nella destra mano, il quale tutto che habbia grandissima copia della terra, della quale si pasce, nondimeno sempre teme et si astiene di quella desiderandone sempre più. Consiste secondariamente in acquistare per vie indirette più di quello che li conviene, non havendo riguardo non solo a disagii et incommodi, (ancorché grandissimi sieno) ma alla propria vita, che però si rappresenta mal vestita, scappigliata et scalza, onde il Petrarca nel Sonetto 158. così disse: [Petrarca, Francesco, , ] Come l'avaro che 'n cercar tesoro Con diletto l'affanno disacerba.
Ultimamente consiste in ritenere tenacemente le cose sue et perciò si rappresenta nella borsa serrata.

Edizione: 1611 Padova (Pag. 34-35)

Avaritia.

Donna mal vestita, scapigliata et scalza nella destra mano terrà un rospo et con la sinistra una borsa serrata. L'Avaritia è uno sfrenato appetito d'havere, come dice S. Agost. lib. 3. de Lib. Arbitrio[voci e locuzioni della lingua latina], che non cessa mai di coprire con grosso velo il viso alla ragione et con la disusata forza spezza il freno della temperanza et non havendo riguardo a virtù alcuna, transmuta i cuori pietosi in crudeli et si fa universal guastatrice delle virtù. Consiste l'Avaritia principalmente in tre cose, prima in desiderare più del convenevole la robba d'altri, perché la propria stia in intiera, et però le si dipinge il rospo nella destra mano, il quale tutto che habbia grandissima copia della terra, della quale si pasce, nondimeno sempre teme et si astiene di quella desiderandone sempre più. Consiste secondariamente in acquistare per vie indirette più di quello che li conviene, non havendo riguardo non solo a disagii et incommodi, (ancorché grandissimi sieno) ma alla propria vita, che però si rappresenta mal vestita, scappigliata et scalza, onde il Petrarca nel Sonetto 158. così disse: [Petrarca, Francesco, , ] Come l'Avaro che 'n cercar tesoro Con diletto l'affanno disacerba.
Ultimamente consiste in ritenere tenacemente le cose sue et perciò si rappresenta nella borsa serrata.

Edizione: 1613 Siena (Pag. 55)

Avaritia.


Donna mal vestita, scapigliata, et scalza, nella destra mano terrà un rospo, et con la sinistra una borsa serrata. L'Avaritia è uno sfrenato appetito d'havere [Agostino, De libero arbitrio, III]
, come dice S. Agostino lib. 3. de lib. Arbitrio, che non cessa mai di coprire con grosso velo il viso alla ragione, et con la disusata forza spezza il freno della temperanza, et non havendo riguardo a virtù alcuna, transmuta i cuori pietosi in crudeli, et si fa universal guastatrice delle virtù. Consiste l'Avaritia principalmente in tre cose, prima in desiderare più del convenevole la roba d'altri, perché la propria stia intiera, et però le si dipinge il rospo, nella destra mano, il quale, tutto che habbia grandissima copia della terra, della quale si pasce, nondimeno sempre teme, et si astiene di quella, desiderandone sempre più. Consiste secondariamente in acquistare per vie indirette più di quello che li conviene, non havendo riguardo non solo a disagi, et incommodi (ancorché grandissimi sieno) ma alla propria vita, che però si rappresenta mal vestita, scapigliata, et scalza, onde il Petrarcha nel Sonetto 158. così disse. [Francesco Petrarca, Canzoniere, CXC, 7-8] Come l'avaro, che 'n cercar tesoro Con diletto l'affanno disacerba.
Ultimamente consiste in ritenere tenacemente le cose sue, et perciò si rappresenta nella borsa serrata.

Edizione: 1618 Padova (Pag. 42b-43)

Avaritia.


Donna mal vestita, scapigliata, et scalza, nel la destra mano terrà un rospo, et con la sinistra una borsa serrata. L'Avaritia è uno sfrenato appetito d'have re [Agostino, De libero arbitrio, III] , come dice S. Agost. lib. 3. de libero Arbitrio, che non cessa mai di coprire con grosso velo il viso alla ragione, et con disusata forza spezza il freno della temperanza, et non havendo ri guardo à virtù alcuna, transmuta i cuori pie tosi in crudeli, et si fa universal guastatrice delle virtù. Consiste l'Avaritia principalmente in tre co se, prima in desiderare più del convenevole la robba d'altri, perché la propria stia in intiera, et però le si dipinge il rospo, nella destra ma no, il quale, tutto che habbia grandissima copia della terra, della quale si pasce, nondimeno sem pre teme, et si astiene di quella desiderandone sempre più. Consiste secondariamente in acquistare per vie indirette più di quello che li conviene, non havendo riguardo non solo à disagii, et incom modi(ancor che grandissimi sieno) ma alla propria vita, che però si rappresenta mal vesti ta, scapigliata, et scalza, onde il Petrarca nel so netto 158. così disse. [Francesco Petrarca, Canzoniere, CXC, 7-8] Come l'Avaro, che 'n cercar tesoro Con diletto l'affanno disacerba.
Ultimamente consiste in ritenere tenacemen te le cose sue, et perciò si rappresenta nella bor sa serrata.

Edizione: 1625 Padova (Pag. 61a)

Avaritia.


Donna mal vestita, scapigliata, et scalza, nel la destra mano terrà un rospo, et con la sinistra una borsa serrata. L'Avaritia è uno sfrenato appetito d'have re [Agostino, De libero arbitrio, III] , come dice S. Agost. lib. 3. de libero Arbitrio, che non cessa mai di coprire con grosso velo il viso alla ragione, et con disusata forza spezza il freno della temperanza, et non havendo ri guardo à virtù alcuna, transmuta i cuori pie tosi in crudeli, et si fa universal guastatrice delle virtù. Consiste l'Avaritia principalmente in tre co se, prima in desiderare più del convenevole la robba d'altri, perché la propria stia in intiera, et però le si dipinge il rospo, nella destra ma no, il quale, tutto che habbia grandissima copia della terra, della quale si pasce, nondimeno sem pre teme, et si astiene di quella desiderandone sempre più. Consiste secondariamente in acquistare per vie indirette più di quello che li conviene, non havendo riguardo non solo à disagii, et incom modi(ancor che grandissimi sieno) ma alla propria vita, che però si rappresenta mal vesti ta, scapigliata, et scalza, onde il Petrarca nel so netto 158. così disse. [Francesco Petrarca, Canzoniere, CXC, 7-8] Come l'Avaro, che 'n cercar tesoro Con diletto l'affanno disacerba.
Ultimamente consiste in ritenere tenacemen te le cose sue, et perciò si rappresenta nella bor sa serrata.