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Edizione: 1625 Padova (Pag. 42-43a)

APPRENSIVA


Donna giovane di mediocre statura con chioma tirante al biondo vestita d'habito bianco, in piede, vivace, e pronta, in attitudine di stare ascoltando altri che parli; che con la sinistra mano tenghi un un Camaleon te, et con l'altra un lucidissimo specchio. E' l'Apprensiva una ragionevole, et natura le parte dell'animo, mediante la quale le cose, che ci sono rappresentate facilmente l'appren diamo, et intendiamo. E' parte ragionevole, e naturale, perché è propria della natura ragionevole, essendo sola mente l'huomo atto all'apprendere, et all'in tendere ogni e qualunque cosa apprensibile, et intellegibile, che però disse Iuvenale degli huomini parlando: [Giovenale, , ] Venerabile soli Sortite ingenium divinorumque rapaces Atque exercendis, capiendisque artibus apti
Il che lo dimostrò Aristotele mentre figurò essere l'huomo della natura dotato come d'una tavola rasa, nella quale niente è dipinto, e tut te le cose dipinger si possino. Imitato poi dal Lirico Poeta nella sua Poetica dicendo: [Giovenale, , ] Format enim natura priusnos intus ad omnes, Fortunarum habitus.
Et appresso Homero viene ancora espresso l'istesso, mentre introduce quel Phemio musi co segnalatissimo a dire: [Omero, , ] Mea sponte didici, deus enim varias artes animo meo inservit.
E' parte dell'animo perché mediante que sto sappiame, mediante questo intendiamo et apprendiamo. Si figura giovane, perché come dice Arist. nel 2. della Rettorica nella gioventù hanno gran forza gli affetti, et i sensi sono più vivaci, et attissimi all'apprendere, et all'operationi delle cose intellegibili per il favore degli spi riti. Si rappresenta di mediocre statura, sì per ché, come disse Platone, la mediocrità è otti ma in tutte le cose; sì ancora perchè la mode rata statura delle membra arguisce moderato temperamento degli humori, come riferisce il Porta nel suo bellissimo trattato della Fisio nomia al lib. 2. cap. 1. e per conseguenza buo na attitudine all'operationi dell'intelletto, es sendo verissimo quello che communnemente attestano li Filosofi, che [, , ] mores sequntur tempe ratura corporis. Ha la chioma tirante al biondo perché così fatta chioma dà molitie della buona disposi tione, e capacità, onde il precitato Porta nell'al legato trattato lib. 4. c. II. dice, [Porta, De Fisionomia, IV, 2] Capilli placide subflauescentes in disciplinis capiendis prompti tudinem, egregiam animorum subtilitatem, et artificium tradunt.
Ha l'habito bianco perché si come nell'ar te della Pittura il bianco è la base, è fon damento di tutti li discorsi, e ragionamenti. Si figura in piedi, vivace e pronta in attitu dine di stare ascoltando, per significare la di spositione, e prontezza con la quale stà sempre per apprendere et intendere. Tiene con la sini stra mano il Camaleonte, perché in quella guisa che il Camaleonte si cangia in tut ti i colori alli quali si avvicina (secondo che si legge appresso Aristotele nel libro della na tura degli animali) così questa si trasforma in quei ragionamenti, e discorsi che li vengono proposti. Tiene nella destra lo specchio, perché a guisa dello specchio ella impronta in se stes sa et in se stessa appropria le cose tutte, le quali ella ascolta, intende et apprende.