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Edizione: 1613 Siena (Pag. 20)

Allegrezza


Una bellissima giovinetta vestita di verde, porta in capo una bella, et vagha ghirlanda di rose, et altri fiori, con la destra mano tenghi un ramo di Mirto in atto gratioso, e bello, mostrando di porgerlo al trui. Bella giovanetta, et vestita di verde si dipinge, essendo che la Allegrezza conserva gl'huomini giovani, et vigorosi, si corona con la ghirlanda di rose, et altri fiori, perché anticamente era inditio di festa, e di allegrezza, percioché gl'antichi celebrando i conviti costumorno adornarsi di corone di rose, et altri fiori, di quale corone veggiasi copiosamente in Atheneo lib. 15. Tiene con la destra mano il ramo di Mirto essendo che appresso gl'antichi era segno di allegrezza, et era costume ne i conviti che quel ramo portato intorno ciascuno de gli sedenti a tavola invitasse l'altro a cantare, perilche una volta per uno preso il ramo cantava la sua volta, del qual costume Plutarco ne i suoi Simposiaci, cioè con viti largamente n'ha disputato nella prima quistione in tal maniera. [Plutarco, Quaestiones Convivales, ] Deinde unus quisque propriam cantilenam accepta myrto, quam ex eo Asaron appellabant, quod cantiret is cui tradita ea esset,
et Horatio dice [Orazio, Carmina, I, 4, 1-10]
che venendo la Primavera nel qual tempo da ogni parte si fa allegrezza, Venere, mentre che mena le sue danze, di verde Mirto circonda il capo dovunque ella celebra l'allegrezza.

Edizione: 1618 Padova (Pag. 14a-14b)

Allegrezza


Una bellissima giovinetta vestita di verde, porta in capo una bella, et vagha ghirlanda di rose, et altri fiori, con la destra mano tenghi un ramo di Mirto in atto gratioso, e bel lo, mostrando di porgerlo altrui. Bella giovanetta, et vestita di verde si dipinge, essendo che la Allegrezza conserva gl'huomini giovani, et vigorosi, si corona con la ghirlanda di rose, et altri fiori, perché anticamente era inditio di festa, e di allegrezza, percioché gl'antichi celebrando i conviti costumorno adornarsi di corone di rose, et altri fiori, di quale corone veggiasi copiosamente in Atheneo lib. 15. Tiene con la destra mano il ramo di Mirto essendo che appresso gl'antichi era segno di allegrezza, et era costume ne i conviti che quel ramo portato intorno ciascuno de gli sedenti a tavola in vitasse l'altro a cantare, perilche una volta per uno preso il ramo cantava la sua volta, del qual costume Plutarco ne i suoi Simposiaci, cioè conviti largamente n'ha disputato nella prima quistione in tal maniera. [Plutarco, Quaestiones Convivales, ] Deinde unus quisque propriam cantilenam accepta myrto, quam ex eo Asaron appellabant, quod cantaret is cui tradita ea esset,
et Horatio dice [Orazio, Carmina, I, 4, 1-10]
che venendo la Primavera nel qual tempo da ogni parte si fa allegrezza, Venere, mentre che mena le sue danze, di verde Mirto circonda il capo dovunque ella celebra l'allegrezza.

Edizione: 1625 Padova (Pag. 20a-20b)

Allegrezza


Una bellissima giovinetta vestita di verde, porta in capo una bella, et vagha ghirlanda di rose, et altri fiori, con la destra mano tenghi un ramo di Mirto in atto gratioso, e bello, mostrando di porgerlo altrui. Bella giovanetta, et vestita di verde si dipinge, essendo che la Allegrezza conserva gl'huomini gio vani, et vigorosi, si corona con la ghirlanda di rose, et altri fiori, perché anticamente era inditio di festa, e di allegrezza, percioché gl'An tichi celebrando i conviti costumorno adornarsi di corone di rose, et altri fiori, de' quali corone veggasi copiosamente in Atheneo lib. 15. Tiene con la destra mano il ramo di Mirto essendo che appresso gl'Antichi era segno di allegrezza, et era costume ne i conviti che quel ramo portato intorno ciascuno de gli sedenti a tavola invitasse l'altro a cantare, perilche una volta per uno preso il ramo cantava la sua volta, del qual costume Plutarco ne i suoi Simposiaci, cioè conviti largamente n'ha disputato nella prima questione in tal maniera: [Plutarco, Quaestiones Convivales, ] Deinde unusquisque propriam cantilenam accepta myrto, quam ex eo Asaron appellabant, quod cantaret is cui tradita ea esset,
et Horatio dice [Orazio, Carmina, I, 4, 1-10]
che venendo la Primavera nel qual tempo da ogni parte si fa allegrezza, Venere, mentre che mena le sue danze, di verde Mirto circonda il capo dovunque ella celebra l' allegrezza.