Huomo mesto, malinconoso et tutto rabuffato, rivolto con la
faccia verso il Cielo, quasi gridando et dimandando soccorso a
Dio; con ambe le mani s'apre il petto et si mira il cuore, circondato
da diversi Serpenti. Sarà vestito di berettino vicino al negro, il detto vestimento sarà stracciato, solo per dimostrare il dispregio di se stesso
et che quando uno è in travagli dell'animo, non può attendere alla cultura del corpo; et il colore significa l'ultima ruina et la morte, ove sono congiunti i rammarichi et i cordogli. Il petto aperto et il core dalle
serpi cinto dinotano i fastidii et travagli mondani, che sempre, mordendo il core, infondono in noi stessi veleno di rabbia et di rancore.
Edizione: 1603 Roma (Pag. 7-8)
AFFANNO, CORDOGLIO, RAMMARICO.
Huomo mesto, malinconioso et tutto rabuffato, con ambe le mani
s'apre il petto et si mira il cuore, circondato da diversi serpi. Sarà vestito di berettino vicino al negro, il detto vestimento sarà stracciato,
solo per dimostrare il dispregio di se stesso et che quando uno è in travagli
dell'animo, non può attendere alla coltura del corpo; et il colore negro
significa l'ultima ruina et le tenebre della morte, alla quale conducono i
rammarichi et i cordogli.
Il petto aperto et il core dalle serpi cinto dinotano i fastidii et travagli mondani, che sempre, mordendo il core, infondono in noi stessi veleno
di rabbia et di rancore.
Edizione: 1611 Padova (Pag. 8)
AFFANNO CORDOGLIO RAMMARICO.
Huomo mesto, malinconioso et tutto rabbuffato, con ambe le mani
s'apre il petto et si mira il cuore, circondato da diversi serpi. Sarà
vestito di berrettino vicino al negro, il detto vestimento sarà stracciato, solo per dimostrare il dispregio di se stesso et che quando uno è in travagli
dell'animo, non può attendere alla coltura del corpo; et il colore negro significa l'ultima ruina et le tenebre della morte, alla quale conducono i rammarichi et i cordogli.
Il petto aperto et il core dalle serpi cinto dinotano i fastidii et travagli mondani, che sempre, mordendo il core, infondono in noi stessi veleno di rabbia et di rancore.
Edizione: 1613 Siena (Pag. 15)
AFFANNO, CORDOGLIO, RAMMARICO.
Huomo mesto, malinconioso, e tutto rabbuffato, con ambe le mani
s'apre il petto, e si mira il cuore circondato da diversi serpi. Sarà
vestito di berrettino vicino al negro, il detto vestimento sarà stracciato,
solo per dimostrare il dispregio di se stesso, et che quando uno è intrava
gli dell'animo, non può attendere alla coltura del corpo; et il colore negro
significa l'ultima ruina, et le tenebre della morte, alla quale conducono i
rammarichi, et i cordogli.
Il petto aperto, et il cuore dalle serpi cinto, dinotano i fastidii et travagli mondani, che sempre mordendo il core, infondono in noi stessi veleno di rabbia, e di rancore.
Edizione: 1618 Padova (Pag. 10-11a)
AFFANNO, CORDOGLIO, RAMMARICO.
Huomo mesto, malinconioso, e tutto
rabbuffato, con ambe le mani s'apre il
petto, e si mira il cuore circondato da diversi
serpi. Sarà vestito di berrettino vicino al negro, il detto vestimento sarà stracciato, solo
per dimostrare il dispregio di se stesso, et che
quando uno è in travagli dell'animo, non può
attendere alla coltura del corpo; et il colore negro significa l'ultima ruina, et le tenebre della morte, alla quale conducono i rammarichi,
et i cordogli.
Il petto aperto, et il cuore dalle serpi cinto,
dinotano i fastidii, e travagli mondani, che sempre mordendo il core, infondono in noi stessi
veleno di rabbia, e di rancore.
Edizione: 1625 Padova (Pag. 14b)
AFFANNO.
Huomo mesto, malinconioso, e tutto rabbuffato, con ambe le mani s'apre il pet to, e si mira il cuore circondato da diversi serpi. Sarà vestito di berrettino vicino al negro, il
detto vestimento sarà stracciato, solo per dimostrare il dispregio di se stesso, et che quando uno è in travagli dell'animo, non può at
tendere alla coltura del corpo; et il colore negro significa l'ultima rovina, et le tenebre del
la morte, alla quale conducono i rammarichi,
et i cordogli.
Il petto aperto, et il cuore dalle serpi cinto,
dinotano i fastidii, e travagli mondani, che
sempre mordendo il core, infondono in noi stessi
veleno di rabbia, e di rancore.