Donna allegra, con fronte raccolta, sarà vestita di cangiante et
il vestimento sarà tutto dipinto di Camaleonti, con la destra mano terrà un Mantice da accendere il fuoco.
Vestesi di cangiante, perché l'Adulatore è facilissimo ad ogni occasione a cangiar volto et parole et dire sì et no, secondo il gusto di
ciascuna persona. I Camaleonti si pongono per lo troppo secondare
gli appetiti et l'opinione altrui, percioché questo animale, secondo
che dice Aristotele, si trasmuta secondo le mutationi de i tempi, come
l'Adulatore si stima perfetto nella sua professione, quando meglio conforma se stesso ad applaudere per suo interesse a gl'altrui costumi, ancorché biasimevoli. Dicesi ancora che, per essere il Camaleonte timidissimo, havendo in se stesso pochissimo sangue et quello intorno al
cuore, ad ogni debole incontro teme et si trasmuta, donde si può vedere che l'adulatione è indicio di poco spirito et d'animo basso in chi
l'esercita et in chi volentieri l'ascolta. Il Mantice, che è attissimo
istromento ad accendere il foco et ad amorzare i lumi accesi solo co'l
vento, ci fa conoscere che gli Adulatori co'l vento delle parole vane
overo accendono il fuoco delle passioni in chi volentieri gl'ascolta overo ammorzano il lume della verità che altri manteneva per la cognitione di se stesso. L'havere la fronte raccolta, secondo Aristotele del
la Fisonomia cap.
IX. significa adulatione.
Edizione: 1603 Roma (Pag. 5-6)
ADULATIONE.
Donna allegra, con fronte raccolta, sarà vestita di cangiante et
il vestimento sarà tutto dipinto di Camaleonti, con la destra mano
terrà un mantice d'accendere il fuoco et con la sinistra una corda.
Adulatione, secondo Cicerone nel 2. lib.
delle Questioni Tusculane, è un
peccato fatto da un ragionamento d'una lode data ad alcuno con animo
et intentione di compiacere, overo è falsa persuasione et bugiardo consentimento che usa il finto amico nella conversatione d'alcuno, per farlo
credere di se stesso et delle cose proprie quello che non è, et fassi per piacere o per avaritia.
Vestesi di cangiante, perché l'adulatore è facilissimo ad ogni occasione a cangiar volto et parole et dire sì et no, secondo il gusto di ciascuna persona, come dimostra Terentio nell'Eunuco:
[Terenzio , , ]
Quicquid dicunt laudo, id rursum si negant laudo
Id quoque negat quis nego, ait, aio.
I Camaleonti si pongono per lo troppo secondare gl'appetiti et l'openione altrui, percioché questo animale, secondo che dice Aristotele, si
trasmuta secondo le mutationi de' tempi, come l'adulatore si stima perfetto nella sua professione, quando meglio conforma se stesso ad applaudere per suo interesse a gl'altrui costumi, ancorché biasimevoli. Dicesi ancora che, per essere il Camaleonte timidissimo, havendo in se stesso pochissimo sangue et quello intorno al cuore, ad ogni debole incontro teme
et si trasmuta, donde si può vedere che l'adulatione è indicio di poco spirito et d'animo basso in chi l'esercita et in chi volentieri l'ascolta, dicendo Aristotele nel IV. dell'Ethica che
[Aristotele, in latino, , ]
Omnes adulatores sunt serviles et abiecti homines.
Il mantice, che è attissimo istromento ad accendere il fuoco et ad amorzare i lumi accesi solo col vento, ci fa conoscere che gl'adulatori col
vento delle parole vane overo accendono il fuoco delle passioni in chi volentieri gl'ascolta overo amorzano il lume della verità che altrui manteneva
per la cognitione di se stesso.
La corda che tiene con la sinistra mano dimostra, come testifica S.
Agostino sopra il Salmo 9., che l'adulatione lega gl'huomini nei peccati, dicendo:
[Agostino, San , , ]
Adulantium linguae ligant homines in peccatis; delectat enim ea facere in quibus non solum non metuitur repraehensor, sed etiam laudatur operator. Et nell'istesso
Salmo si legge:
[Agostino, San , , ]
In laqueo isto quem absconderunt, compraehensus est pes eorum .
L'havere la fronte raccolta, secondo Aristotele de Fisonomia cap.
9. significa adulatione.
Edizione: 1611 Padova (Pag. 5-6)
ADULATIONE.
Donna allegra, con fronte raccolta, sarà vestita di cangiante et il
vestimento sarà tutto dipinto di Camaleonti, con la destra mano terrà un mantice d'accendere il fuoco et con la sinistra una corda.
Adulatione, secondo Cicerone nel 2. lib.
delle Questioni Tusculane, è
un peccato fatto da un ragionamento d'una lode data ad alcuno con animo et intentione di compiacere, overo è falsa persuasione et bugiardo
consentimento che usa il finto amico nella conversatione d'alcuno, per
farlo credere di se stesso et delle cose proprie quello che non è, et fassi per
piacere o per avaritia.
Vestesi di cangiante, perché l'adulatore è facilissimo ad ogni occasione a cangiar volto et parole et dire sì et no, secondo il gusto di ciascuna
persona, come dimostra Terentio nell'Eunuco:
[Terenzio , , ]
Quicquid dicunt laudo, id rursum si negant laudo
Id quoque negat quis nego, ait, aio.
I Camaleonti si pongono per lo troppo secondare gl'appetiti et l'opinione altrui, percioché questo animale, secondo che dice Aristotele, si
trasmuta secondo le mutationi de' tempi, come l'adulatore si stima perfetto nella sua professione, quando meglio conforma se stesso ad applaudere per suo interesse a gl'altrui costumi, ancorché biasimevoli. Dicesi ancora che, per essere il Camaleonte timidissimo, havendo in se stesso pochissimo sangue et quello intorno al cuore, ad ogni debole incontro teme
et si trasmuta, donde si può vedere che l'adulatione è indicio di poco
spirito et d'animo basso in chi l'esercita et in chi volentieri l'ascolta, dicendo
Aristotele nel IV. dell'Ethica che
[Aristotele, in latino, , ]
Omnes adulatores sunt serviles
et abiecti homines.
Il mantice, che è attissimo istromento ad accendere il fuoco et ad amorzare i lumi accesi solo col vento, ci fa conoscere che gl'adulatori col
vento delle parole vane overo accendono il fuoco delle passioni in chi volentieri gl'ascolta overo amorzano il lume della verità che altrui manteneva
per la cognitione di se stesso.
La corda che tiene con la sinistra mano dimostra, come testifica S.
Agostino sopra il Salmo IX., che l'adulatione lega gl'huomini nei peccati, dicendo:
[Agostino, San , , ]
Adulantium linguae ligant homines in peccatis; delectat enim ea facere in
quibus non solum non metuitur reprehensor, sed etiam laudatur operator. Et nell'istesso Salmo si legge:
[Agostino, San , , ]
In laqueo isto quem absconderunt, compraehensus est pes eorum .
L'havere la fronte raccolta, secondo Aristotele de Fisonomia cap.
IX.
significa adulatione.
Edizione: 1613 Siena (Pag. 11-13)
Adulatione.
Donna allegra con fronte raccolta, sarà vestita di cangiante, con la
destra mano terrà un mantice d'accendere il fuoco, e con la sinistra
una corda, et alli piedi vi sarà un camaleonte.
Adulatione, secondo Cicerone nel 2. lib.
delle Questioni Tusculane, è un
peccato fatto da un ragionamento d'una lode data ad alcuno con animo,
et intentione di compiacere, o vero è falsa persuasione, e bugiardo con
sentimento, che usa il finto amico nella conversatione d'alcuno, per farlo
credere di se stesso, e delle cose proprie quello che non è, e fassi per piacere, o per avaritia.
Vestesi di cangiante, perché l'adulatore è facilissimo ad ogni occasione
a cangiar volto, e parole, et dire sì, e no, secondo il gusto di ciascuna
persona, come dimostra Terentio nell'Eunuco.
[Terenzio, Eunuchus, II, 2, 251-252]
Quicquid dicunt laudo, id rursum si negant laudo.
Id quoque negat quis, nego ; ait, aio.
Il Camaleonte si pone per lo troppo secondare gl'appetiti, et l'openione altrui; percioché questo animale, secondo che dice Aristotele, si
trasmuta secondo le mutationi de tempi, come l'adulatore si stima perfetto nella sua professione, quando meglio conforma se stesso ad applaudere per suo interesse a gl'altrui costumi, ancorché biasimevoli. Dicesi ancora, che per essere il Camaleonte timidissimo, havendo in se stesso pochissimo sangue, e quello intorno al cuore, ad ogni debole incontro teme,
e si trasmuta, donde si può vedere, che l'adulatione è indicio di poco spirito, e d'animo basso in chi l'esercita, et in chi volentieri l'ascolta, dicendo Aristotele nel IV. dell'Ethica, che,
[Aristotele , Ethica , IV]
Omnes adulatores sunt serviles, et
abiecti homines.
Il mantice, che è attissimo istrumento ad accendere il fuoco, et ad ammorzare i lumi accesi, solo col vento, ci fa conoscere, che gl'adulatori col
vento delle parole vane, overo accendono il fuoco delle passioni, in chi volentieri gl'ascolta, overo ammorzano il lume della verità, che altrui manteneva per la cognitione di se stesso.
La corda che tiene con la sinistra mano, dimostra, come testifica S.
Agostino, sopra il Salmo9., che l'adulatione lega gl'huomini nei peccati, dicendo:
[, Biblia Ps, 9]
Adulantium linguae ligant homines in peccatis, delectat enim ea facere in quibus non solum non metuitur reprehensor, sed etiam laudatur operator. E nell'istesso Salmo si legge:
[, Biblia, Ps, 9]
In la queo isto, quem absconderunt,
compraehensus est pes eorum.
L'havere la fronte raccolta secondo Aristotele De Fisonomia cap.
9. significa adulatione.
Edizione: 1618 Padova (Pag. 7b-8)
Adulatione.
Donna allegra con fronte raccolta, sarà vestita di cangiante, con la destra mano terrà un mantice d'accendere il fuoco, e con
la sinistra una corda, et alli piedi vi sarà un Camaleonte.
Adulatione, secondo Cicerone nel 2. lib.
del
le Questioni Tusculane, è un peccato fatto da
un ragionamento d'una lode data ad alcuno con
animo, et intentione di compiacere, o vero è
falsa persuasione, e bugiardo consentimento,
che usa il finto amico nella conversatione d'alcuno, per farlo credere di se stesso, e delle cose
proprie quello che non è, e fassi per piacere,
o per avaritia.
Vestesi di cangiante, perché l'adulatore è facilissimo ad ogni occasione a cangiar volto, e
parole, et dire sì, e no, secondo il gusto di ciascuna p[er]sona, come dimostra Terentio nell'Eunuco.
[Terenzio, Eunuchus, II, 2, 251-252]
Quicquid dicunt laudo, id rursum si negant laudo.
Id quoque negat quis, nego ; ait, aio.
Il Camaleonte si pone per lo troppo secondare gl'appetiti, et l'openione altrui; percioché questo animale, secondo che dice Aristotile, si trasmuta secondo le mutationi de tempi,
come l'adulatore si stima perfetto nella sua
professione, quando meglio conforma se stesso
ad applaudere per suo interesse a gl'altrui costumi, ancorché biasimevoli. Dicesi ancora,
che per essere il Camaleonte timidissimo, ha
vendo in se stesso pochissimo sangue, e quello
intorno al cuore, ad ogni debole incontro teme, e si trasmuta, donde si può vedere, che l'adulatione è indicio di poco spirito, e d'animo
basso in chi l'essercita, et in chi volentieri l'ascolta, dicendo Aristotele nel 4. dell'Ethica, che,
[Aristotele , Ethica , IV]
Omnes adulatores sunt serviles, et
abiecti homines.
Il mantice, che è attissimo istrumento ad
accendere il fuoco, et ad ammorzare i lumi accesi, solo col vento, ci fa conoscere, che gl'adulatori col vento delle parole vane, overo accendono il fuoco delle passioni, in chi volentieri
gl'ascolta, overo ammorzano il lume della verità, che altrui manteneva per la cognitione di
se stesso.
La corda, che tiene con la sinistra mano, dimostra, come testifica S.
Agostino, sopra il Salmo9., che l'adulatione lega gl'huomini nei peccati, dicendo:
[, Biblia Ps, 9]
Adulantium lingua ligant homines in peccatis, delectat enim ea facere in quibus
non solum non metuitur reprehensor, sed etiam
laudatur operator. E nell'istesso Salmo si legge:
[, Biblia, Ps, 9]
In laqueo isto, quem absconderunt, compraehensus est pes eorum.
L'havere la fronte raccolta secondo Aristotile De Fisonomia cap.
9. significa adulatione.
Edizione: 1625 Padova (Pag. 12a-12b-13a)
Adulatione.
Donna allegra con fronte raccolta, sarà
vestita di cangiante, con la destra mano terrà un mantice d'accendere il fuoco, e
con la sinistra una corda, et alli piedi vi sarà
un Camaleonte.
Adulatione, secondo Cicerone nel 2. lib.
delle Questioni Tusculane, è un peccato fatto da
un ragionamento d'una lode data ad alcuno con
animo, et intentione di compiacere, overo è
falsa persuasione, e bugiardo consentimento,
che usa il finto amico nella conversatione d'
alcuno, per farlo credere di se stesso, e delle cose proprie quello che non è, e fassi per piacere,
o per avaritia.
Vestesi di cangiante, perché l'adulatore è
facilissimo ad ogni occasione a cangiar volto,
e parole, et dir sì, e no, secondo il gusto di ciascuna persona, come dimostra Terentio nell'
Eunuco.
[Terenzio, Eunuchus, II, 2, 251-252]
Quicquid dicunt laudo, id rursum si negant laudo.
Id quoque negat quis, nego ; ait, aio.
Il Camaleonte si pone per lo troppo secondare gl'appetiti, et l'openione altrui; percioché questo animale, secondo che dice Aristotile, si trasmuta secondo le mutationi de tempi,
come l'adulatore si stima perfetto nella sua
professione, quando meglio conforma se stesso ad applaudere per suo interesse a gl'altrui
costumi, ancorché biasimevoli. Dicesi ancora,
che per essere il Camaleonte timidissimo, havendo in se stesso pochissimo sangue, e quello
intorno al cuore, ad ogni debole incontro teme, e si trasmuta, donde si può vedere, che l'adulatione è indicio di poco spirito, e d'animo
basso in chi l'essercita, et in chi volentieri l'ascolta, dicendo Aristotele nel 4. dell'Ethica,
che,
[Aristotele , Ethica , IV]
Omnes adulatores sunt serviles, et abiecti
homines.
Il mantice, che è attissimo istrumento ad
accendere il fuoco, et ad ammorzare i lumi
accesi, solo col vento, ci fa conoscere, che gl'adulatori col vento delle parole vane, overo accendono il fuoco delle passioni, in chi volentieri gl'ascolta, overo ammorzano il lume della verità, che altrui manteneva per la cognitione di se stesso.
La corda, che tiene con la sinistra mano,
dimostra, come testifica S.
Agostino, sopra il
Salmo9., che l'adulatione lega gl'huomini ne
i peccati, dicendo:
[, Biblia Ps, 9]
Adulantium lingua ligant
homines in peccatis, delectat enim ea facere in
quibus non solum non metuitur reprehensor, sed
etiam laudatur operator. E nell'istesso Salmo
si legge:
[, Biblia, Ps, 9]
In laqueo isto, quem absconderunt, compraehensus est per eorum.
L'havere la fronte raccolta secondo Aristotile De Fisonomia cap.
9. significa adulatione.